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VILLA OLIVETO

Comune: Civitella in Val di Chiana
Località:Oliveto
Tel.:0575 445320/445326
Ingresso: tutti i giorni dalle ore 7.00 - 20.00
Accessibilità ai disabili:


La Villa è posta sulle colline che degradano da Civitella verso la Valdichiana, appena fuori la cinta muraria dell'abitato di Oliveto; l'imponente facciata principale, orientata ad est, domina buona parte della Valdichiana. L'edificio attuale è frutto di un intervento Ottocentesco, realizzato probabilmente su di un precedente fabbricato colonico, che gli ha conferito l'assetto ed il rigore della 'Casa Padronale', con la presenza del piano nobile, di quello di servizio sovrastante e dei locali destinati a frantoio e cantine ai livelli inferiori; il tutto è rimarcato dalla scansione delle aperture allineate su tutti i livelli fuori terra. La Villa è circondata da un parco di ispirazione romantica, con notevoli esemplari di cedro e leccio, caratterizzato da un sinuoso percorso che degrada, dalla facciata principale, sui terrazzamenti coltivati ad olivi. L'edificio fu realizzato e fu dimora dei Conti Barbolani di Montauto; nel 1927 fu acquistato dalla famiglia Mazzi che lo ha ceduto alla Amministrazione Comunale di Civitella in Val di Chiana nel 1980. Durante la seconda guerra mondiale la Villa fu sede di un campo di concentramento per ebrei. Il Comune ha destinato l'edificio a sede di 'Centro di documentazione sui campi di concentramento'.
linea grafica
This villa stands on the hills that roll down from Civitella into the Valdichiana, just outside the city walls of Oliveto. The present building is the result of changes made in the 19th century to what was probably an earlier farm building and which gave it the noble appearance of a "master's residence", complete with piano nobile, with a service floor above and the oil-pressing rooms and wine cellars below. The exterior of the building is characterised by the rows of windows on all the floors above ground level. The villa is surrounded by a romantic park, which has noteworthy cedar and holm-oak specimens, is characterised by a winding pathway that descends from the main entrance through the terraced olive groves. The building was constructed by the Barbolani di Montauto counts, who used it as their home. In 1927 it was bought by the Mazzi family who in 1980 sold it to the Civitella in Val di Chiana municipal authorities. During World War II the villa was used as a concentration camp for Jews, and the town council has now turned the building into a "Concentration Camp Documentation Centre".
 
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