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VILLA LA SUVERANA

Comune:Casole d'Elsa
Località:Pievescola
Tel.:960300 fax 0577 960220
Sito internet:www.lasuvera.it
Orario di apertura:su appuntamento da aprile a ottobre (giardino)
Ingresso:gratuito
Accessibilità ai disabili:


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Il termine "Suvera" deriva dalla contaminazione della parola francese "souveraine", la sovrana. Le prime tracce dell'edificio risalgono al 1138, quando questo era di proprietà della potente famiglia longobarda degli Ardengheschi. Verso la metà del XVI secolo Papa Giuliano della Rovere (Giulio II) la ricevette in dono da Pandolfo Petrucci, Signore della Repubblica di Siena. Il papa affidò l'incarico di trasformare l'austera fortezza in splendida villa rinascimentale circondata da un ampio parco, al famoso architetto senese Baldassarre Peruzzi. Da Niccolò della Rovere, nipote di Giulio II, la proprietà passerà ai Chigi di Siena e dopo una serie di successioni verrà acquisita dagli attuali proprietari, i marchesi Ricci, i quali l'hanno trasformata in un albergo di campagna a 5 stelle. Il parco che la circonda è caratterizzato da una serie di spazi tra i quali si distinguono: l'ampio cortile, ubicato a nord, al centro del quale è posta una bella voliera settecentesca in ferro; il giardino all'italiana ornato da piante di limone in vaso; il giardino posto a sud contenente un ninfeo; e il boschetto di lecci attraversato da sentieri sinuosi.


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The term "suvera" is a corruption of the French noun souveraine, or sovereign. The first records of the building date back to 1138, when it was the property of the powerful Longobard family, the Ardengheschi. In the mid-16th century, Pope Julius II (Giuliano della Rovere) received the villa as a gift from Pandolfo Petrucci, lord of the Republic of Siena. The pope ordered that what was then an austere fortress be transformed into a splendid Renaissance villa, surrounded by a large park, and the famous Sienese architectect Baldassarre Peruzzi was commissioned to carry out the plan. After Niccolò della Rovere, nephew of Julius II, the villa became the property of the Chigi family of Siena then changed hands several times again and was eventually bought by the present owners, the Ricci marquises, who have now turned it into a five-star country hotel. The grounds have several interesting features: a large courtyard to the north, with a fine 18th-century ironwork aviary at its centre; an Italian-style garden adorned with potted lemon trees; and another garden to the south with a lily pool; a wood of holm-oaks crossed by winding paths is also part of the estate.

 
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