Archivio di PRIMO PIANO
Il Giardino Sonoro a Firenze
UN’OASI VERDE DI LUCI E SUONI IN CITTÀ
PiazzaDemidoff — Lungarno Serristori
8 Dicembre 2006 — 7 Gennaio 2007
Per tutto il periodo natalizio, nel giardino di Piazza Demidoff, in riva
all’Arno presso il Ponte alle Grazie, Il Giardino Sonoro a Firenze può
essere liberamente fruito dai cittadini e dai turisti.
La sorpresa, la sosta, la scoperta, il sorriso, diventano criteri d’esperienza
che possono guidare la progettazione dello spazio pubblico, inteso come
offerta di luogo culturale nella sua più ampia accezione. Un luogo
pubblico che accoglie e si prende cura del passante, casuale o
abitudinario, offrendogli riparo dai rumori del traffico e una pausa di
abbandono e di meditazione.
L’uso del suono, della luce, di elementi materiali e formali dell’arredamento
urbano e paesaggistico, la selezione di particolari essenze vegetali,
formano una nuova possibile sintesi tra natura, cultura, tecnologia. E
suggeriscono forme nuove ed avanzate di qualità urbana.
Il giardino sonoro urbano può segnare l’avvio di un nuovo rapporto
d’amore tra la città e chi la vive.

Fondato nel 2003, giardino sonoro è un team di design ambientale
con sede a Firenze. Gli elementi botanici sonori e luminosi sono gli
strumenti principali utilizzati dal giardino sonoro per restaurare e
trasformare gli spazi architettonici. Questo permette di sviluppare
la capacità di questi spazi a esprimere la loro valenza contemporanea.
Con il Patrocinio di : Regione Toscana - Comune di Firenze
designers: Giardino Sonoro S.r.l. Lorenzo Brusci, Stefano Passerotti
PIAZZA DEMIDOFF — LUNGARNO SERRISTORI
8 DICEMBRE 2006 — 7 GENNAIO 2007
orario di apertura: tutti i giorni ore 10 — 22,30
Invito
Informazioni
055 2298721
info@giardinosonoro.it
www.regione.toscana.it
www.comune.firenze.it
www.giardinosonoro.com
Il Giardino Sonoro a Parigi
Con il sostegno di
REGIONE TOSCANA
COMUNE DI FIRENZE
Più di 20.000 persone hanno visitato il "Giardino Sonoro" allestito a Parigi in occasione della Notte Bianca fra il 7 e l'8 ottobre 2006 realizzato da Lorenzo Brusci e Stefano Passerotti. Fra le 200 iniziative sparse nella capitale francese il Giardino Sonoro di Firenze è stata quella che ha destato più interesse. La gente rimaneva incantata dall'atmosfera era stata creata piena di luci e suoni. Il successo è dovuto anche ai materiali che sono stati utilizzati come il cotto dell'Impruneta, il marmo di Carrara, il vetro della raccolta differenziata utilizzato per la pavimentazione. Dalla fine di ottobre il giardino sonoro potrà essere visitato nell'ex zoo delle Cascine dove verrà allestito di nuovo per alcune settimane.
Informazioni
Arch.Enrica Buccioni tel.055 - 4382638
culturaesteri@regione.toscana.it
comunicati stampa
Presentazione del volume
La Villa Medicea di Careggi ed il suo giardino
Storia, rilievi e analisi per il restauro
Mercoledì 13 dicembre 2006
ore 9.30
Villa Medicea di Careggi viale Pieraccini 17 - Firenze
Sala degli Affreschi
Presenteranno il volume:
Claudio Martini
Presidente della Regione Toscana
Mariella Zoppi
Università degli Studi di Firenze
Mario Augusto Lolli Ghetti
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici
Bruno Santi
Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico
ed Etnoantropologico di Firenze
Giovanni Bulian
Soprintendente per i Beni Architettonici e il Paesaggio
di Firenze, Prato, Pistoia
Interverranno:
Luigi Zangheri, Emma Mandelli e Mirella Branca
Invito
Informazioni
Enrica Buccioni Tel.055 4382638
culturaesteri@regione.toscana.it.
www.cultura.toscana.it
Per visualizzare il video è necessario il plug in "real player":
presentazione del volume
Giardini in Toscana
mercoledì 29 giugno 2005 ore 18 Giardino di Boboli
Giardino della Botanica
invito (formato pdf, 60 KB)
Una giornata nel castello
18- 19, 25-26 settembre 2004
Possenti, ma delicate.
Le fortezze e i castelli che sono disseminati in modo straordinario per la Toscana
sono strutture che ci colpiscono per la loro imponenza, eppure hanno una
fragilità insospettabile. Le ingiurie del tempo, la necessità di
risorse ingenti per la loro manutenzione e la stessa ricerca di modi attuali di
uso le rendono particolarmente fragili.
segue...
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